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Benefici della pratica

SVILUPPO DELLA PROPRIOCEZIONE

La propriocezione è quel sistema che ci permette di sapere che posizione ha il nostro corpo nello spazio. La pratica del Taijiquan, prevedendo uno stato di concentrazione in cui si eseguono movimenti fluidi, di varia ampiezza ed estremamente accurati, insieme a rotazioni del tronco e spostamenti di peso, stimola in modo dinamico e crescente le capacità di ascolto dei segnali che giungono al cervello dai recettori.In questo modo si incrementano la prontezza dei riflessi, la consapevolezza ed il controllo della postura, migliorando l’equilibrio e l’agilità e andando a ridurre drasticamente il rischio di cadute e di movimenti lesivi anche in anziani e in soggetti affetti da Morbo di Pakinson.

MEMORIA, APPRENDIMENTO E TONO DELL’UMORE

Studi clinici hanno riscontrato che la pratica del Taijiquan è in grado di migliorare la memoria, e di prevenirne l’ulteriore declino nei soggetti già compromessi.
E’ stato verificato con studi di neuroimaging un benefico impatto di queste pratiche sulla plasticità del cervello, correlata alla capacità di apprendimento. Gli stessi studi sembrano ipotizzare anche uno straordinario effetto protettivo e ritardante sulla manifestazione della malattia di Alzheimer.
E’ stato inoltre riscontrato che la pratica del Taijiquan contribuisce alla diminuzione di cortisolo e noradrenalina (ormoni dello stess),
promuovendo invece la produzione di serotonina e melatonina che compaiono solitamente in condizione di benessere.

SISTEMA MUSCOLO SCHELETRICO

Il Taijiquan e il Qi Gong possono essere un valido aiuto permettendo la riduzione dell’infiammazione e della sintomatologia algica, migliorando la funzionalità del movimento e la qualità di vita.
Entrambe le discipline svolgono un’importante ruolo anche nella prevenzione dell’osteoporosi.
Anche in soggetti affetti da fibromialgia si ottengono spesso risultati sorprendenti con benefici anche sulla sfera emotiva e sulla qualità del sonno. [http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15266544]

RESPIRAZIONE E SISTEMA CARDIOVASCOLARE

Grazie ai principidi rilassamento ed apertura tramite il Taijiquan è possile favorire una migliore distensione muscolare con il conseguente miglioramento della ventilazione e della circolazione sanguigna ed energetica. Se la stimolazione benefica del microcircolo e l’effetto protettivo sulla funzione cardiovascolare erano già noti, recenti studi hanno individuato nel Taiji quan e in alcuni esercizi di Qi Gong un’ottima risorsa anche per soggetti affetti da cardiopatia cronica o in fase riabilitativa. I movimenti lenti e la coordinazione del respiro, rendono idonea e benefica questa pratica, purchè supportata da figure competenti, anche nelle situazioni cliniche più delicate.[http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJ Moa1107911 ][http://www.sanraffaele.it/comunicazione/news/57/ladott-ssa-de-pandis-interviene-sul-tai-chi]

BENEFICI DELLA MEDITAZIONE

Sono ormai molti gli individui, di differenti culture, che meditano per ridurre lo stress psicologico e problemi di salute ad esso correlati. Una ricerca, pubblicata su Jama Internal Medicine e condotta dal dott. Madhav Goyal della prestigiosa Johns Hopkins University, ha confermato il potere della meditazione rispetto all’ansia e ai sintomi depressivi, a quanto pare del tutto simile a quello esercitato dai più comuni antidepressivi e ansiolitici. Altri sudi si sono spinti ad esaminare gli effetti della meditazione sui geni. Si è constatato che chi medita ha un profilo di espressione genica che determina un sistema immunitario pronto a rispondere e, al tempo stesso, a tornare rapidamente nei ranghi quando lo stimolo attivante scompare.

Gli effetti della meditazione sull’espressione genica nelle cellule immunitarie possono spiegare alcuni aspetti delll’efficacia clinica di questa pratica. L’ente governativo USA di ricerca medica, sta finanziando studi per verificare gli effetti della meditazione in malattie come: ipertensione, ischemia del miocardio, dolore cronico, malattia infiammatoria intestinale, infezione da Hiv, dipendenze da droga e da cibo.

In queste e in altre condizioni ci sono già studi che attestano il valore aggiunto della meditazione: quando viene affiancata alla terapia standard, i pazienti hanno un miglioramento superiore alla norma. Anche in Italia si sta facendo esperienza e sono noti studi al riguardo. Ad esempio, uno studio presentato in passato al Congresso della Società italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia, ha dimostrato che dopo un corso di meditazione di base della durata di 30 ore, si è verificato nei partecipanti un rilevante abbattimento della sintomatologia di tipo depressivo, ansioso, di somatizzazione e inadeguatezza.

Taijiquan – Tai Chi Chuan

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Qigong – Chi Kung

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